domenica 3 agosto 2014

Meno quattro (ore)

Ci sono cose che non si possono spiegare, e questa sera è una di quelle.
Tra quattro ore mi devo svegliare per andare all'aeroporto, dove mi aspetta un Linate-Amsterdam-Portland-Los Angeles di 23 ore, da pazzi. Sono sul divano con mia mamma, che come al solito si è addormentata dopo avermi promesso che sarebbe stata sveglia per guardare "Viaggi di nozze", film celeberrimo, più vecchio di me, che non avevo mai visto (mi vergogno molto della mia scarsa cultura cinematografica). Non riesco a seguire il film, ad ogni scena collego qualcosa che mi mancherà in questi 10 mesi lontana da casa. Di fronte a noi, mio papà legge e fa finta di non dormire.
Ho i brividi, non riesco a decidermi a chiudere la valigia, ho paura.
Questo è il momento che aspettavo da anni, ma ora che è qui una parte di me vorrebbe solo rallentare. Un altro mese, per passare più tempo con le persone a cui tengo (e poi stare peggio una volta lontana da casa).
Oggi sono stata brava, non ho pianto, ma la scorsa notte è stata durissima, e ho paura che anche questa lo sarà. Ho bisogno di sfogarmi, di sciogliere tutte le mie paure in lacrime che dovranno restare qui in Italia. La verità è che l'ho sempre negato a me stessa, ma alcune persone mi mancheranno da morire, e non posso farci niente.
Devo essere positiva, però, anche perché credo che se fossi una qualsiasi altra persona mi prenderei a sberle, sapendo che questo è il mio stato d'animo la sera prima di partire per 10 mesi in California.
La verità è che non so nemmeno dire di cosa ho paura, è solo un'ansia fortissima che mi stringe il cuore e non se ne vuole andare. Sono preoccupata di perdere qualche coincidenza domani, o di avere problemi all'arrivo negli US, oppure di scoppiare a piangere in aereo (sono cose da me), ma in realtà so che anche questo è parte dell'esperienza, e ringrazio comunque me stessa un milione di volte per aver avuto il coraggio di scegliere di fare questa esperienza.
Ora o mai più: so che questo lungo viaggio mi farà crescere, mi cambierà e, spero, mi farà capire cosa voglio fare della mia vita.
Buonanotte, almeno spero

(L'emozione di sapere che la prossima volta che scriverò qui sarà da Quartz Hill è inspiegabile)

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